Sabato 29 novembre alle ore 17.30 nella Sala Conferenze dell’Union Lido di Cavallino (Via Fausta 258, 30013 Cavallino,
Cavallino-Treporti Venezia, tel. segreteria 041 2575100) presentazione del nuovo libro "L’Amalfi racconta" di Furio
Lazzarini, pubblicato da Ermanno Albertelli editore di Parma.
Alla presentazione, oltre alle Autorità amministrative, politiche, militari… presenti gli stessi veterani, i reduci
protagonisti che hanno scritto le ultime pagine della storia della Batteria Amalfi negli anni 1943-45. Beppe Gioia,
caporedattore sede RAI-Veneto, moderatore della serata. L’opera si avvale del patrocinio e sostegno della Regione
Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Cavallino-Treporti, APT ambito Cavallino-Treporti, Associazione storico-culturale Forti
e musei della costa, con le presentazioni-prefazioni di: Luca Zaia (Ministro delle Politiche di agricoltura e foreste, già
Vice-presidente della Regione Veneto), Davide Zoggia (Presidente della Provincia di Venezia), Erminio Vanin (Sindaco del Comune
di Cavallino-Treporti), Roberta Nesto (Vice Sindaco e Assessore al Turismo del Comune di Cavallino-Treporti), Claudio Orazio
(già primo Sindaco del Comune di Cavallino-Treporti, 2000-2005), Piergiorgio Baroldi (Ass.ne storico-culturale Forti e musei
della costa), Egidio Bergamo (Il Gazzettino) e Furio Lazzarini (autore).
Per l'occasione, nella sala conferenze esposizione di alcuni manichini con uniformi, equipaggiamenti e cimeli del personale della Batteria
Amalfi, ed inoltre alcune opere pittoriche ispirate al libro.
L’Amalfi racconta
La Batteria Amalfi negli anni di Salò, attraverso i ricordi e le testimonianze dei protagonisti, i documenti, le uniformi,
i distintivi e i cimeli.
La storia bellica della Batteria Amalfi di Punta Sabbioni (Venezia) inizia alle tre pomeridiane del 14 maggio 1917, allorquando
la sua prima granata da 381 mm raggiunge con precisione il bersaglio posto in mare aperto, distante oltre 10 miglia nautiche.
Continuerà per il resto della Grande guerra contro gli invasori austro-ungarici, ormai giunti a una manciata di chilometri da
Venezia, dopo lo sfondamento di Caporetto. Quando il fronte venne ad attestarsi lungo il corso della Piave Vecchia,
in particolare nell’ultima offensiva austriaca della Battaglia del Solstizio, l’Amalfi si dimostrerà determinante per potenza e
precisione di tiro, tanto da meritarsi l’ammirazione degli alleati e il rispetto dell’avversario.
Dopo la Grande guerra e fino al 1943, l’Amalfi rimase pressoché inattiva e presidiata dagli effettivi della Milmart (Milizia
Marittima), ma con gli sbarchi anglo-americani sul suolo italiano e le conseguenze dell’8 settembre, tornerà ad essere
pienamente operativa e pronta a contrastare le previste azioni nel settore nord Adriatico.
Attraverso le dirette testimonianze dei reduci, questo nuovo e documentato studio di Furio Lazzarini ricostruisce la storia
dell’Amalfi durante il difficile periodo della Repubblica sociale italiana e dell’occupazione tedesca: racconta di giovani
allora in età di leva, obbligati alla scelta che li consegnò alla parte sbagliata della storia, quella di cui i vincitori non
si sono occupati. Attraverso i piccoli episodi della quotidianità di allora, ricostruisce uno spaccato storico dimenticato,
evocando il sapore del tempo nel territorio costiero veneziano, dall’Armistizio dell’8 settembre 1943 fino alla Liberazione
del 25 aprile 1945.
Interamente illustrato, il volume si avvale di un vastissimo e inedito apparato iconografico, con oltre 400 foto d’epoca,
50 documenti, 20 tra mappe e planimetrie ed un ampio capitolo illustrato dedicato alle uniformi adottate dalla Marina nazionale
repubblicana, ai distintivi e ai cimeli. Questo libro, frutto di anni di ricerca nei principali archivi italiani ed esteri,
rappresenta l’album dei ricordi per gli ultimi veterani della Batteria Amalfi e completa la serie iniziata con Gli artigli del
Leon (1997) e La Batteria Amalfi nella Grande Guerra (2006), sempre dell’autore Furio Lazzarini, titoli disponibili nel catalogo
Tuttostoria di vendita per corrispondenza.
Top
|