Nel 2003 è ufficialmente entrato in vigore il RIRS – Regolamento Italiano per la Rievocazione Storica, quale sorta
di codice deontologico per chi voglia correttamente fare Living History o re-enactment nel nostro Paese.
Il CERS, oltre a sottoscrivere il RIRS, informa che ai propri eventi saranno ammessi solo gruppi che a loro volta avranno
firmato l’Atto di Adesione, riportato in calce al regolamento.(vai a vedere i gruppi che l'hanno già sottoscritto)
Fare «rievocazione storica» vuol dire riproporre un accadimento con lo scopo di riportare a memoria le vicende umane che
lo hanno caratterizzato; del pari fare «ricostruzione storica» indica il riprodurre, ricreare un uso, un oggetto,
un attrezzo o un fatto servendosi di elementi noti e/o ipotesi documentate. Una corretta «rievocazione storica» può essere
praticata, quindi, soltanto attraverso una seria «ricostruzione storica». Negli ultimi dieci anni gruppi di persone,
associazioni o singoli hanno operato in questo campo con l’intento di valorizzare e riscoprire le tradizioni
storico-culturali italiane civili, militari e religiose, operando in assenza di regole certe.
A distanza di tanto tempo si avverte come indispensabile il soddisfacimento delle seguenti necessità:
1)redigere norme comuni a tutti che definiscano finalmente quali siano i principi generali e le linee guida
ai quali l’azione di «rievocazione storica» si debba ispirare, creando così una sorta di ‘carta di identità’ chiara ed
inequivocabile per chi voglia cimentarsi con questa materia;
2)poter tutelare, con l’adozione delle norme di cui al punto precedente, la propria azione nei confronti di quanti
propongono errati e superficiali spettacoli di semplice intrattenimento del tutto svincolati da criteri di rigore e
veridicità;
3) ciò renderebbe finalmente possibile emendarsi dal folclore e altri tipi di spettacolo con il quale molte volte si è
confusi;
4) provvedere quanto prima alla stesura di una regolamento - stilato direttamente dai gruppi storici secondo principi
condivisi da tutti - prima che questo venga imposto per così dire “dall’alto”, cioè da organismi che poco conoscono il
mondo della rievocazione con i danni che è possibile immaginare;
5)ottenere formalmente da parte delle pubbliche istituzioni un riconoscimento che attesti la validità dell’opera condotta
da chi fa la rievocazione storica, sancendo altresì la funzione didattica e divulgatrice che attraverso tale lavoro si
riesce a portare avanti.
Il RIRS-Regolamento Italiano sulla Rievocazione Storica è composto da un insieme di norme chiare, semplici e tuttavia
determinanti che definiscono e sanciscono, per la prima volta in Italia, quali debbano essere i requisiti principali
per una valida attività di rievocazione storica.
Il “R.I.R.S.” non appartiene ad alcuno dei promotori, né delle rispettive associazioni, consorzi o coordinamenti:
è patrimonio comune di tutti coloro che lo sottoscriveranno ed è rivolto a quanti intendono operare nel campo della
rievocazione storica in modo valido e positivo. Nessuno potrà vantare di essere detentore del “R.I.R.S.”, tanto meno
i promotori che dichiarano esplicitamente di agire intendendo il lavoro svolto come un servizio reso a tutto il
movimento della rievocazione storica italiana.
Il “R.I.R.S.” è il punto di partenza dal quale muovere affinché sia riconosciuta al più presto, dalle istituzioni
pubbliche, la validità dell'azione di rievocazione che i gruppi operanti portano avanti da anni.
Invitiamo quanti sentono veramente di star facendo «rievocazione storica», la vogliono fare e desiderano che anche
gli altri la facciano in modo corretto (che poi non è imporre le proprie leggi, ma darsi civilmente delle regole comuni
per evitare l’anarchia pura ed il caos) a sottoscrivere, se lo ritengono meritevole, il “R.I.R.S.” che, ripetiamo, non è
di nessuno in particolare: è di tutti per tutti! I sottoscrittori, una volta firmatolo per accettazione, si impegneranno
moralmente, senza più alcuna possibilità di giocare sui malintesi, a riconoscersi nei principi generali in esso contenuti
ed a comportarsi di conseguenza: è chiaro allora che aderire equivarrà a tagliare i ponti con l’improvvisazione e la
superficialità di chi spaccia per serio un lavoro che serio non lo è affatto.
Potranno aderire al “R.I.R.S.” tutti i gruppi, o singoli, italiani che fanno o intendono fare «rievocazione storica»,
compilando l'atto di sottoscrizione allegato in calce sulla propria carta intestata ed inviandolo ad Andrea Guerzoni
(c/o Comune di Altopascio, Piazza Vittorio Emanuele, 24 - 55011 Altopascio). Integrazioni, miglioramenti o modifiche
al “R.I.R.S.” o adozioni di regolamenti specifici che si rendessero utili grazie al contributo di gruppi, coordinamenti o
singoli, o che fossero necessari per l’intervento di istituzioni pubbliche nel corso di azioni di riconoscimento
formale da parte dello stato italiano, potranno essere apportate soltanto con il consenso scritto di almeno la metà più uno dei sottoscrittori. I promotori, con l’aiuto dei sottoscrittori, si impegnano a ricercare in qualsiasi modo, attraverso i normali canali istituzionali, una legittimazione del “R.I.R.S.” nel più breve tempo possibile. In un momento come questo nel quale si è ormai ad un passo dalla realizzazione di un desiderio comune a molti, riteniamo doveroso lanciare un messaggio chiaro e deciso, una sorta di pax italica, grazie alla quale rancori, livori e disaccordi tra i singoli gruppi vengano per una volta messi da parte per quello che deve essere, almeno da parte dei ‘veri’ rievocatori, il comune desiderio: vedersi riconosciuti i meriti che in altri paesi i nostri amici europei hanno ormai acquisito da anni ed anni! Invitiamo perciò tutti indistintamente, anche chi è scettico per contrasti personali, a considerare il “R.I.R.S.” come uno strumento (pur con i limiti che è necessario riconoscergli, perciò suscettibile di futuri aggiustamenti) che non appartiene ad alcuno in particolare, ma rappresenta
la “costituzione”, la carta fondante per il mondo della rievocazione storica italiana al di là di coordinamenti,
federazioni e consorzi.
Testo integrale e atto di adesione al RIRS possono essere richiesti a : Massimo Andreoli
(CERS, San Polo 2322, 30125 Venezia)
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